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L’Iperconvergenza HPE mette il turbo a C*Blade

Implementata circa un anno fa da Ates Informatica-Gruppo Project, HPE SimpliVity ha portato a un nuovo livello di performance il datacenter dell’azienda di Maniago (PN)

C*Blade è una realtà produttiva nata nel 1963 dalla fusione di Campolin & Beltrame e ISTAL. Tra i protagonisti indiscussi nel settore delle pale per turbine a vapore di impianti termici e nucleari e per compressori di turbine a gas destinati ai settori dell’energia elettrica e dell’oil & gas, nel 2015 l’azienda è entrata a far parte di Sifco Industries.

Proprio il colosso statunitense specializzato nella fornitura di componentistica di precisione per l’industria aeronautica ha lasciato carta bianca al management dell’azienda italiana impegnato, poco più di un anno fa, nella ristrutturazione del data center della sede di Maniago, in provincia di Pordenone.

La scelta di Michele Panizza, Responsabile dei sistemi informativi di C*Blade, è caduta su HPE SimpliVity ed è stata sancita da un’implementazione compiuta a regola d’arte da Ates Informatica, fine conoscitore della piattaforma OmniStack ancor prima dell’acquisizione di Simplivity da parte di HPE.

Affidabilità, preparazione e un unico punto di contatto

C*Blade è così passata dal dismettere un cluster in alta affidabilità, ormai giunto a fine vita, a un ambiente hyperconverged selezionato analizzando nel dettaglio le soluzioni dei vendor IT presenti sul mercato. L’ulteriore passo è stato, poi, privilegiare chi, come HPE, offre un’ iperconvergenza anche dal punto di vista della progettazione di tutte le componenti, compresa la certificazione dei partner, per fornire ai clienti finali un unico punto di contatto.

In tal senso, a pesare sulla scelta di C*Blade, è stata la partecipazione, lo scorso autunno, alla tappa dell’HPE SimpliVity Innovation Tour realizzato dagli esperti di Hewlett Packard Enterprise proprio con Ates Informatica e Veeam, per portare all’attenzione di prospect e clienti i plus di una piattaforma iperconvergente di livello enterprise.

«Gli incontri che si sono succeduti con il management di C*Blade – spiega Mario Bertuzzo, Direttore del Laboratorio Tecnico di Ates Informatica – ci hanno visti impegnati a focalizzare l’attenzione sulla differenza tra una virtualizzazione basata su software e una soluzione di iperconvergenza che, come nel caso di SimpliVity, si basa su schede proprietarie in grado di effettuare la deduplica e la compressione dei dati in real time».


In poco meno di una settimana, in parte all’interno dei laboratori di Ates Informatica, grazie al supporto degli Specialist certificati HPE di cui può fregiarsi il system integrator, che è parte integrante del Gruppo Project, SimpliVity è stata fisicamente installata nel data center di C*Blade.

«Dopo aver realizzato le configurazioni e gli indirizzamenti IP e Wireless LAN certificati in collegamento dai colleghi di HPE in India – è l’ulteriore puntualizzazione di Bertuzzo – abbiamo provveduto a realizzare il porting delle virtual machine presenti sull’infrastruttura precedente. Attualmente C*Blade ha collegati due nodi in direct attached storage ed è in procinto di approntare un secondo sito per il disaster recovery».


Proprio la proposta di soli due nodi al posto di tre, e la possibilità di avere una scheda hardware dedicata alla deduplica e alla compressione del dato sul medesimo nodo su cui la stessa è installata, ha convinto C*Blade a rientrare nel novero dei clienti che, sempre più numerosi, si rivolgono ad Ates Informatica per implementare HPE SimpliVity.

Quando il parco installato cresce grazie al “passaparola”

La conferma arriva da Mauro Longo, Amministratore Delegato di Ates Informatica, attento a sottolineare come a pagare «sia stata, e continui a essere, la costante attività di consulenza e supporto che svolgiamo sul territorio del Nord-Est, anche nell’ambito dell’iperconvergenza. Siamo riusciti a instaurare con i nostri clienti un tale rapporto di fiducia che sono loro stessi, sempre più spesso, a sponsorizzare questa tipologia di installazione».

Qui un ruolo fondamentale lo gioca anche il servizio di post-vendita che, in Ates Informatica, si concretizza in un call center e in un sistema di ticketing e di monitoraggio del data center erogati attraverso personale dedicato, utile a far «letteralmente dormire sonni tranquilli ai clienti».

Tra loro c’è anche C*Blade che, per sei mesi, gratuitamente, ha potuto testare anche le competenze del personale tecnico di Ates Informatica nella gestione e nel tuning del Data Center Simplivity.



Ates Informatica è parte del Gruppo Project (www.gruppoproject.com/it) e, con la capogruppo Project Informatica, aderisce al progetto HPE Innovation Lab.
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