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Cosa rende HPE SimpliVity 380 diversa dalle altre soluzioni di Iperconvergenza?

Di fronte a infrastrutture data center sempre più complesse, che richiedono di accelerare i carichi di lavoro, migliorare l’efficienza operativa e ridurre i costi, l’iperconvergenza offre una serie di vantaggi significativi.

I benefici principali riguardano l’ottimizzazione delle risorse storage, della larghezza di banda e dell’IOPS (Input/Output Operations Per Second) così importanti quando si parla di performance delle VM (Virtual Machine) in produzione nel cloud.

Scalabilità pay-per-use

L’iperconvergenza offre indubbi vantaggi di scalabilità delle risorse, che potranno crescere in modo granulare in base alle reali esigenze dell’azienda. La possibilità di centralizzare i carichi di lavoro e la capacità di ripristinare i dati in modo più semplice in caso di perdita o corruzione semplificano la vita del team IT e consentono di abilitare la business continuity.

La possibilità di ridurre lo stack infrastrutturale a un unico sistema iperconvergente permette all’organizzazione di risolvere i problemi di interoperabilità, migliorare la gestione delle risorse IT, ridurre i costi e portare in azienda l’efficienza ormai ampiamente riconosciuta dei nuovi modelli economici a consumo e pay-per-use.

Data center “in a box”

Nel caso specifico di HPE SimpliVity 380, la proposta di iperconvergenza si declina in un vero e proprio data center “in-a-box”. Al suo interno elaborazione, storage, rete e servizi dati sono integrati in modo fluido in un unico sistema fisico a soluzione singola, dove l’iperconvergenza gira su sistemi x86 standard con funzionalità avanzate. Diventa così possibile eseguire, in modo semplice, carichi di lavoro virtualizzati o containerizzati in un’architettura distribuita, gestita attraverso un’unica interfaccia. Da questa consolle centralizzata lo staff IT sarà in grado di monitorare e amministrare ogni singola macchina virtuale o container, a tutto vantaggio dell’ottimizzazione delle risorse. Il risultato è una piattaforma evoluta che sposa i migliori servizi della categoria con una tecnologia server certificata tra le più vendute al mondo, HPE ProLiant.

Backup e disaster recovery più rapidi ed economici

Una gestione IT semplificata che permette di fornire servizi dati avanzati per carichi di lavoro virtualizzati su un unico blocco iperconvergente e scalabile, con risparmi superiori fino al 55% rispetto alle alternative offerte dal cloud pubblico. Senza contare resilienza, backup e disaster recovery che, integrati per la protezione dati, consentono di migliorare – in media addirittura del 70% – le operazioni di ripristino, eliminando i prodotti di backup e replica di terze parti. Il tutto con prestazioni prevedibili e a velocità simili a quelle ottenibili via cavo (ossia capaci di ridurre anche la latenza) e con un traffico I/O e di rete ridotto grazie alla deduplica, alla compressione e all’ottimizzazione in linea, assistite dall’hardware.

 
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